29 agosto: cadetti sottocoperta e ufficiali a riva

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Svegliato con il mal di mare. Non avrei dovuto bere i due limoncelli offerti dal commissario di bordo ieri sera ; rifiutare sembrava brutto. Comunque il mare continua ad essere calmo è solo aumentato leggermente il beccheggio, Devo aver davvero perso il mio piede marino.

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Max è già a lavoro e sembra non soffrire il mare; ieri sera ha deciso di farsi  ospitare per tutta la navigazione alla mensa sotto ufficiali, non ho capito se perché si mangia meglio o a causa di una minore etichetta. Meglio così siamo distribuiti in più settori della nave.

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Stamani, per via che i cadetti sono ancora rinchiusi in una cala, il comandante ha deciso di far salire tutti gli ufficiali che non sono di guardia sul pennone più alto; il dentista con cui divido la cuccetta, è fortemente preoccupato e lo sarei anche io. Più di uno, non ultimo il comandante, mi ha già offerto di accompagnarmi in testa d’albero. Non se ne parla, non ho  bisogno di affermare il mio coraggio. (Che coniglio, si farebbero delle riprese pazzesche, lassù in cima. E gli passerebbe pure il mal di mare. N.d.r.)

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Riemerso dal mal di mare alle 12 locali, sono salito sul ponte e ho pensato di trovarmi sul set di un film. Tutti gli ufficiali erano attrezzati con imbracature per salire in testa d’albero. Su un tavolo all’aperto, alcune pistole Beretta calibro 9 e fucili mitragliatori Mab stavano in bella mostra. All’orizzonte in rapido avvicinamento una goletta a tre alberi. Quindi mi sono guardato attorno per vedere se cera pure Russell Crowe vestito da Master and Commander.

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Tutto ciò descritto sopra è assolutamente vero, anche se gli eventi si sono succeduti in tempi diversi durante la giornata e ci sono state varie esercitazioni per ufficiali e sottufficiali . Il brigantino che innalzava veramente una bandiera col teschio simbolo della pirateria era una nave scuola della marina Messicana già conosciuta dall’equipaggio del Vespucci (Qui abbiamo una divergenza d’opinioni: Mario dice che è messicana, Max che è tedesca. Forse è il troppo limoncello o il mal di mare, comunque indagheremo e vi faremo sapere. N.d.r.). Dopo aver rallentato  per farci raggiungere i rispettivi comandanti, con l’equipaggio schierato lungo le mura, si sono salutati mentre le sirene urlavano in segno di omaggio. Pochi minuti e poi le due navi hanno assunto rotte divergenti. Altra grande emozione regalatami dal Vespucci.

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Du coté de chez Max

Fortunatamente, almeno per il momento, non soffro il mare. Si tratta però solo di un leggero beccheggio. In effetti, è proprio strano che Mario, molto più abituato di me alla navigazione, ne risenta così tanto. (Dipenderà dal fatto che ai bei tempi della navigazione, Mario aveva un differente baricentro, molto meno spostato in fuori dalla panza. N.d.r.)
La scelta di seguire il quadro sottoufficiali è stata dettata da ragioni pratiche. Da ieri infatti mi sto dedicando a storie che riguardano più la “pancia” della nave che il comando. Quindi essere con loro anche durante le pause mi permette di entrare meglio in confidenza e organizzare volta per volta i racconti.
Ieri un momento emozionante per me, ma credo per tutto l’equipaggio: Siamo stati affiancati e poi superati da una fregata della Marina Militare tedesca che ci ha salutato con tutto l’equipaggio schierato sull’attenti. Altrettanto hanno fatto i nostri militari nei loro confronti.

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Comunque, la giornata per me è stata pesantissima. Ho iniziato a girare alle 6 del mattino e finito oltre mezzanotte. Questo perché ho seguito uno dei settori della Nave che davvero non si ferma praticamente mai. Le Cucine, uno dei lavori più delicati in situazioni di gruppo come questa. Dopo la fatica e lo stress accumulato durante tanti giorni di mare, mangiar bene è fondamentale. Rigenera e permette a tutto l’equipaggio di convivere in armonia. 
Oggi ho seguito il Nostromo (figura centrale su ogni Nave). Lui, insieme a un gruppo di nocchieri, ha organizzato la riparazione di una vela strappata con la cucitura del pezzo rotto sia a macchina che a mano. Di seguito è stata anche sostituita una vela con una nuova che va quindi provata per verificare se la grandezza è esattamente quella giusta. E’ già stata montata sull’albero, nel pomeriggio sarà distesa e si avrà la prova definitiva.
Il lavoro procede molto bene, sto entrando pian piano in confidenza con i vari reparti e vengono fuori storie davvero molto interessanti.

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6 pensieri su “29 agosto: cadetti sottocoperta e ufficiali a riva

  1. Buonasera,sono la sorella di uno dei cadetti imbarcati sul Vespucci in questa campagna 2013 che state seguendo da vicino.Volevo complimentarmi con voi per l’interessante servizio che di giorno in giorno si arricchisce di avvincenti e affascinanti dettagli su questo baluardo di diplomazia itinerante che cosi’ben ci rappresenta di fronte al mondo intero.Noi vi nascondo che attendiamo ogni sera la pubblicazione della vostra pagina quotidiana,per avere qualche notizia/dettaglio sull’avventura che mio fratello e con lui tutti i cadetti e i membri dell’equipaggio stanno vivendo.In questo modo ci sembra di condividerne almeno in parte le emozioni e capirne le difficolta’,ma il sentimento che prevale e’senza dubbio l’orgoglio nazionale che questa nave,cosi’straordinaria,non puo’che suscitare.Tornando al vostro lavoro,quando e dove potremo vedere il documentario completo?Lo attendiamo pieni di curiosita’!Grazie per il lavoro che state facendo e l”aggiornamento quotidiano della vita a bordo di Nave Vespucci!Trasmettete un caloroso saluto ai cadetti e all’equipaggio.Elisa

    • Buongiorno Elisa, grazie per il suo messaggio che per noi è molto importante. Non pensavamo certo che il nostro lavoro fosse tanto importante e invece, voi, con i vostri bellissimi conventi, gli avete dato un significato straordinario. Purtroppo non è possibile fotografare tutti e, soprattutto, fra qualche giorno Mario e Max scenderanno dal Vespucci. Il nostro progetto è quello di fare una serie di documentari sulla Marina militare vista dalla parte delle persone che vi lavorano. Speriamo che questi primi episodi sul Vespucci ci aiutino a trovare i mezzi per andare avanti. Di certo, la vostra partecipazione ci ha confermato il grande interesse in questo lavoro. Se mai riusciremo nel nostro intento, ve lo faremo certamente sapere.

  2. Ciao..anche io ho una persona a me cara a bordo, e mi è diventato imperdibile l’appuntamento con questa pagina che mi aggiorna (internet a bordo nn funziona granchè ed i telefoni ovviamente nn hanno campo) e mi rende partecipe della vita in navigazione e di tutte le emozioni vissute. Anche mia figlia è uno di quegli ufficiali nn di guardia che è salita sul pennone…so che ha gradito mlt l’esperienza anche se le tremavano un po’ le mani, ma…..l’ha descritta come “una figata”!!!!! ops….forse nn è un termine adatto ad un ufficiale ma, rende l’idea!!!! Dalle immagini pubblicate pare davvero che l’atmosfera sul veliero sia vivace e allegra….sicuramente privilegiata! Continuerò a seguirvi in questa avventura per le restanti tre settimane! Un saluto cordiale a tutti. Giusy

    • Ciao Giusy, ricevere i vostri messaggi è bellissimo e ci conferma il grande interesse che suscita questa nostra iniziativa. Spero che tua figlia sia comparsa nelle nostre fotografie. Posso garantirti che essere a bordo è una vera figata, non c’è altro termine che lo possa descrivere. Continuate a seguirci e noi faremo in modo per farvi sapere come procede questa bella avventura. Grazie!

  3. Non potevate farmi regalo più bello!!!!!!! Grazie, grazie mille.
    Quando a luglio il Vespucci ha lasciato Livorno e me sulla banchina del porto ho capito che era arrivato il momento doloroso di passaggio da “madre terra” a “madre vento” e ho compreso che avevo lasciato partire il mio ragazzo per poi rivederlo tornare uomo.
    Settantacinque giorni mi sembravano lunghissimi ma il vostro meraviglioso lavoro mi ha permesso di essere in qualche modo vicino a mio figlio, di condividerne le emozioni e di accompagnarlo ogni giorno.
    Ogni sera aspetto con trepidazione i vostri racconti e nelle vostre foto cerco il volto di mio figlio.
    Date un bacio a tutti i cadetti da parte delle loro orgogliosissime famiglie. Il vostro documentario sarà un messaggio importante per i giovani d’oggi che vivono in un mondo virtuale, senza futuro ed ideali; mostrerete loro come il duro lavoro, la seria preparazione, la disciplina e il rispetto per se stessi, per gli altri e per le regole portano SEMPRE al raggiungimento dei propri obiettivi. Complimenti

    PS La curiosità mi attanaglia: potete, appena lo saprete,comunicarci il nome del corso scelto?

    • Doriana, che dirle, tutto ciò che abbiamo trovato e vissuto a bordo è raccolto nelle sue parole.
      Siamo felici di fare in modo che,in qualche maniera, possiate accompagnare i vostri figli e figlie o i fidanzati e le fidanzate in questo lungo giro che alla fatica fisica unisce un’esperienza senza pari, che poche persone possono oggi vantare di aver fatto. Oggi sto ancora aspettando le notizie di oggi. Ancora non mi sono giunte dall’amico Mario. So quanto sia difficile la comunicazione internet quando la nave è in alto mare, ma non dispero.
      Appena arrivano il testo e le foto le metterò subito sul blog. E, naturalmente, non appena me lo dicono, vi farò sapere il nome del corso🙂

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