Les italiens, un intervista su The Gate

L’intervista che segue è uscita sul magazine The Gate,
trimestrale distribuito in tutti gli aeroporti italiani,
sul numero di luglio/settembre.
English translation below.

Raccontar tragedie con l’ironia di Enrico Pandiani
Intervista di Silvia Dallo
The Gate, numero di luglio/settembre pag. 82-83

Enrico Pandiani, torinese, ha sedotto i lettori di genere con una squadra di poliziotti fantasiosi e ironici. Il commissario Mordenti piace perchè ricorda i grandi personaggi dei classici del romanzo giallo, come Marlowe di Chandler per fare solo un esempio, ma non assomiglia direttamente a nessuno. Comanda una squadra di poliziotti italo-francesi che opera a Parigi in casi particolarmente difficili nei quali Pandiani si destreggia perfettamente tra indizi e una scrittura che non lascia tregua, sarcastica quanto basta ma elegante e precisa. Un autore che ha riscosso subito un grande successo di pubblico e di critica con Les Italiens, il primo romanzo, e con Troppo piombo, il secondo. Ora siamo tutti sedotti e in attesa della prossima avventura per la squadra di Mordenti.

Chi sono Les Italiens, cosa li caratterizza?

Sono una squadra della Brigata Criminale di Parigi soprannominati les italiens dai colleghi per le loro origini italiane. Sono in cinque, comandati da Mordenti, la voce narrante, e sono dei “bon vivant”, un po’ pigri, indagatori, spesso seduti sul fiume ad aspettare che le cose passino. Mordenti ha una certa cultura perchè è andato all’università (anche se non l’ha finita). Con lui lavora Servandoni, il collega più anziano, una figura quasi paterna, il mio personaggio preferito. Se c’è un aspetto biografico, è spalmato su ciascun componente della squadra. Il commissario è incline ad avere rapporti con le donne, con certe donne, ma questo fa parte del genere letterario. Li contraddistingue un certo sentimentalismo, sono disincantati, dei duri, ma inclini al sentimentalismo come certi personaggi degli anni ’40. Non sono mai rigidi e non si lasciano condizionare dalle regole.

Quanto è importante l’ironia, il sarcasmo, nella tua scrittura?

Immagino di aver scritto questi romanzi cercando di supplire a una carenza del noir italiano, in genere troppo serio, scuro. Non si ride, non si scherza mai. La mia ispirazione arriva da Chandler, ma anche da alcuni francesi. Nei loro romanzi c’è sempre quell’ironia che permette di accettare anche le cose più dure. Il commissario Sanantonio è stato il primo personaggio sboccacciato e ironico del genere poliziescho e io ne sono certamente condizionato. Per affrontare cose terribili ci vuole un po’di humour.

Hai viaggiato molto? Ha influito nel tuo crescere come scrittore?

Mi piace viaggiare e Parigi è la mia meta preferita, ho avuto anche dei parenti in quella città. Mi piace descrivere i luoghi come li vedo e sento. Viaggiare significa scoprire, comunicare. Si tratta di una cosa importante anche se non si scrive, se non si è scrittori.

Continueranno le avventure del commissario Mordenti? Hai già in mente una nuova avventura?

Sto lavorando a un nuovo romanzo del commissario Mordenti, in parte ambientato a Torino. Per loro sarà la prima volta in questa città e la descriverò come se non l’avessi mai vista. Con Les italiens non penso di aver inventato nulla, ho dato una bella lucidata a un binario arrugginito, ho ripulito e ripresentato un genere di cui sentivo la mancanza. Questa tendenza, c’è una certa scuola, che porta a scrivere i romanzi al presente mi impedisce di immedesimarmi. Per me una storia deve essere raccontata al passato. Volevo anche evitare il clichè del serial killer, troppo abusato.

Telling tragedies using Enrico Pandiani’s irony

Interview by Silvia Dallo
The Gate, July/September issue – pages 82-83

Enrico Pandiani, born in Torino, has seduced the readers of this genre using a team of imaginative and ironical policemen. His character, Officer Mordenti, is particularly appreciated because he reminds the cops of classic detective stories, such as Marlowe by Chandler, without directly being the same. The story tells about a team of Italian-French policemen operating in Paris – only on particularly special cases. Here, Pandiani shows his perfect attitude in dealing with clues, using a biting – not only sarcastic but also elegant and precise style. The author immediately got a great success both from public and critics, by Les Italiens, his first novel, and Troppo piombo, his second one. And now we all are seduced and looking forward to Mordenti’s team next adventure.

Who are Les Italiens, what are they characterized by?

They belong to the Paris Criminal Brigade and they are called by their mates les italiens for their Italian origins. There are five of them, their chief being Mordenti – the narrator. Not only “bon vivant”, but also lazy and investigating, they’re mainly sitting on the river shore waiting for something to happen. Mordenti is the only one with a certain culture because of some University (even though he did not finish his studies). Servandoni, my favourite character, is his oldest mate and is always with him, as a paternal figure. If a biographical aspect does exist, it is spread on each member of the team. The officer is inclined to frequent relationships with women, various kind of women, but this is part of this literary genre. A certain sentimental attitude characterizes the members of the team: they are disenchanted, tough guys, but inclined to feelings, exactly the way the characters of the 40s were. They are never stiff and never limited by rules.

How much irony and sarcasm are important in your style?

I think I wrote these novels trying to compensate a lack in Italian thrillers, which are often too serious and dark. You never smile or laugh. Chandler inspired me, along with French authors: in their books an ironical background allows the hardest situations to be accepted. Officer Sanantonio was the first ironically based character of detective stories, hence I took him with me. To face awful situations – in fact – you need a humourous sense of life.

Have you travelled a lot? Did this influence your growth as a writer?

I love travelling, and Paris is my favourite destination, I even have family in that city. I love describing places, the way I see and I feel them. Travelling means discovering, communicating. It is something important even if you do not write, I mean if you are not a writer.

Will Officer Mordenti’s adventures go on? Have you got a new novel in mind?

I am writing a new novel for officer Mordenti and his team, which in part will take place in Torino. For them it is the first time in this town, and I will outline the places as if I had never been there.. By writing Les Italiens I think I didn’t invent nything at all, I just rediscovered an modernized an old track. I re-proposed a genre people were missing. This trend, this style by which novels are told in present time has always prevented me from identifying with characters. As a matter of fact, for me a story must be told in the past. I also wanted to avoid the usual serial killer stories, that has been quite abused”.

2 pensieri su “Les italiens, un intervista su The Gate

  1. Apro e chiudo una parentesi, divagando un po’: oh, ma la foto sul divano?
    Bellissima… non l’hai anche più grande???
    Trasuda “sciallo totale”.😀

    Ok, molto bella e interessante anche l’intervista, ma questo è un “di più”!😉

    • In effetti ero piuttosto indolente in quel momento, la mia somigliava molto all’indole dei miei personaggi. Mi hanno beccato al volo.
      Si, da qualche parte ce l’ho la foto in alta definizione, è stata fatta niente popo di meno che con una Leica.
      Adesso sto andando in vacanza, ma quando torno la cerco e la pubblico più grande🙂
      Grazie per il commento.

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