La copertina di Troppo Piombo

Nadège, la damsel in distress…

Siccome ormai è stata svelata sul sito di Instar Libri, ecco la copertina del mio prossimo romanzo Troppo piombo. Praticamente, il work in progress (debitamente romanzato) che ha portato alla copertina definitiva.
Una volta abbandonata l’idea del revolver con la canna che diventa una stilografica, molto grafica ma fredda come il pirillo di un’otaria, ho ragionato con la mia amica Sandra di Instar e abbiamo pensato che una figura umana di una certa eleganza  avrebbe attirato l’attenzione dei signori uomini richiamando nel contempo quell’atmosfera di moda e giornalismo che si ritrova nel romanzo. Pensa che ti pensa, alla fine ho scelto di rappresentare la protagonista femminile, la bellissima Nadège, giornalista di colore, in uno dei momenti più drammatici della storia. Ecco i primi tentativi:

Per cominciare ho mantenuto il fondo della copertina del revolver-penna, un verdino marcio che m sembrava piuttosto elegantino. Ho trovato una fotografia di una bella ragazza di colore, la pistola che l’assassino usa nel romanzo e un braccio con la mano che impugna una pistola. Ho sostituito la pistola con quella che volevo io, una Frommer Stop ungherese (vedi scheda da qualche parte su questo blog) e, dopo aver trattato le foto in Photoshop,  ho composto il tutto in modo da rappresentare una Nadège rassegnata che viene minacciata da una persona sconosciuta che le punta una pistola alla nuca.
L’effetto non mi dispiaceva, ma c’erano ancora diverse cose che non mi tornavano. Tanto per cominciare il colore di fondo che avrebbe fatto si che il libro si perdesse in qualsiasi scaffale di libreria senza essere notato. Così ho deciso per un arancione più brillante e questo adesso mi soddisfava. Di certo si sarebbe vista.
Ragionando sulla figura di lei, ho pensato che non fosse sufficientemente elegante e che la sua posizione non fosse abbastanza tesa (in origine aveva anche l’occhio aperto). Così ho trovato un occhio chiuso dalle lunghe ciglia e l’ho adattato al viso. Poi, con un taglia e cuci bestiale, ho accentuato la posizione tesa all’indietro della testa dandole un’atteggiamento di rassegnata inquietudine. Volevo anche un aspetto più da silhouette,  così ho trovato un’elegante giacca di raso nero e l’ho adattata alla figura di lei. Altro taglia e cuci. Il risultato era questo qui:
Cominciava a piacermi, anche se le foto trattate erano ancora troppo “fotografiche” e si scostavano parecchio dal sapore disegnato delle altre copertine della collana. Questo sistema di bruciare le fotografie dà sempre dei buoni risultati, se il materiale di partenza è buono,  ma mantiene comunque una i tratti e i dettagli dell’originale. In più la testa era troppo grossa e sproporzionata rispetto al corpo e comprometteva l’aria slanciata e elegante che volevo ottenere.
Non mi rimaneva altro da fare che tirarmi su le maniche e ridisegnare la figura come la volevo io, un insieme di pieni bianchi, grigi e neri che fosse immediato e accattivante. Ho rimesso a posto tutti i miei pezzi in Photoshop per ottenere una base di partenza che mi piacesse, poi ho importato l’immagine in Illustrator e l’ho ridisegnata.
Insomma, per farla breve, ecco la copertina definitiva:

2 pensieri su “La copertina di Troppo Piombo

  1. Sì, decisamente meglio questa versione “a penna” rispetto all’originale fotografica!
    Sopratutto è coerente con la copertina de Les Italiens dando l’idea della serie.
    No mi resta che leggerne il contenuto!

    Ah, guarda che era interessante leggere i dettagli pratici della genesi della copertina. Almeno per me, ex utilizzatore di PS!

    • Photoshop è un programma incredibile, con il quale si possono fare belle cose. Ma se si vuole una pulizia esemplare, alla fine non c’è che il vettoriale, Illustrator è senza dubbio il programma migliore per questo tipo di disegno (FreeHand è ormai boccheggiante). Penso che quest’ultima versione sia proprio forte. Oggi ho visto una prova di stampa e sulla carta che abbiamo scelto (come quella de Les italiens) l’arancio è leggermente smorzato con una resa molto elegante.
      Non mi resta che augurarti buon divertimento, sperando che leggere anche questa seconda avventura ti diverta.

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