I posti de Les italiens: Lipp

La Brasserie Lipp

Leggendo i “polar” di una volta, da San-Antonio in avanti, i due ristoranti di Parigi erano Chez Maxim e la Brasserie Lipp. Maxim era il posto chic per antonomasia, Art Nuveau, cibi raffianti e bel mondo (magari anche Belmondo). Oggi è diventato una catena con succursali a Monte Carlo, Bruxelles, in Cina, in Giappone e in Svizzera. Nei libri non se ne parla più.
Il commissario Jean-Pierre Mordenti, capo della squadra degli italiens preferisce sicuramente Lipp, dove lo portano le affascinanti creature che incontra sulla sua strada.
Proprio di fronte al famoso Café de Flore, al 151 di boulevard Saint-Germain, Lipp è la brasserie per antonomasia, con la sua facciata di legno un po’ sbilenca e la tenda arancione che ne porta il nome.
Si tratta di un tipico locale alsaziano realizzato da Léonard Lipp alla fine del XIX secolo. Dopo essere stato acquistata nel 1920 da Marcellin Cazas, la Brasserie Lipp è diventato uno dei più famosi caffè letterari di Parigi, attualmente frequentato da attori celebri, modelle, giornalisti e uomini politici. Particolarmente interessanti sono le celebri ceramiche colorate che ne costituiscono la decorazione e che vennero realizzate dallo zio e dal padre del poeta Léon-Paul Fargue, che frequentava spesso la brasserie anche in compagnia di altri artisti famosi tra cui Pablo Picasso.
“Siamo una bella squadra. Gaston Brunazzi, Fabio Martini, Bernard Livi, Alain Servandoni, Michel Coccioni ed io. Ci piacciono gli spaghetti e Brassens ma nemmeno la choucroute ci fa troppo schifo. Alla Brigata ci chiamano Les italiens. La squadra degli italiani. Beh, lo eravamo. Adesso Gaston e Bernard erano morti e Martini era fuori combattimento”.

Come dice Mordenti, les italiens amano molto trattarsi bene, oltre agli spaghetti amano la choucroute, e la migliore, a parigi, la si trova sicuramente da Lipp. Carni di maiale finemente affumicate stese su un letto di crauti bolliti insaporiti da gustose bacche di ginepro. Da gustare magari accompagnata da un piattino di celeri remoulade, delizioso sedano rapa tagliato julienne annegato nella maionese con una punta di senape forte. E una bottiglia di vino del Reno.

6 pensieri su “I posti de Les italiens: Lipp

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