Socio onorario del Karmann Ghia Club Italiano



Oggi, con mio grande piacere, il personaggio dei miei romanzi, il commissario Jean-Pierre Mordenti della Brigata Criminale di Parigi è diventato socio onorario del Karmann Ghia Club Italiano. Naturalmente, sia lui che io consideriamo questo un piacere oltre che un grande onore.

Fin dalla sua prima avventura, Les italiens, edita da Instar Libri nella collana FuoriClasse, il commissario Mordenti guida una Karmann Ghia azzurra che ha ereditato dal padre, ex sbirro della Police Moto, morto anni prima schiacciato dalla sua motocicletta che ancora guidava alla tenera età di 80 anni.
La Karmann Ghia è una delle due auto che ho sempre desiderato avere – l’altra è la Volvo P1800 coupé – ma che purtroppo sono rimaste un desiderio. Per questo quando ho inventato il personaggio del commissario ho deciso che lui, invece, ne avrebbe avuta una.
Molti detectives del cinema e dei fumetti hanno guidato vecchie auto sportive, fa parte dell’aura un po’ blasé che devono avere. Lew Harper guidava una vecchia Porsche Speedster nel bellissimo Detective’s Story (1966), Dan Tanna parcheggiava in salotto la sua Ford Thunderbird del ’56 nella famosa serie Tv Vegas (1978), Frank Bullitt inseguiva i cattivi al volante della sua fantastica Mustang verde bottiglia nello stupefacente Bullitt (1968). Il giornalista-detective Ric Roland (Ric Hochet in francese) si spostava attraverso Parigi sulla sua Volvo P 1800, prima e su una Porsche 911 Targa poi, nelle omonime avventure a fumetti. Naturalmente Simon Templar guidava una Volvo P18oo e James Bond non ha mai avuto che l’imbarazzo della scelta. Anche Topolino, se vogliamo, possiede una spider sportiva.
E così, il commissario Mordenti, capo della squadra degli italiens della Crim ha avuto la sua Karmann Ghia, un’auto dalla forma meravigliosa e dal rombo simile a un sacco pieno di lattine vuote.
Magari un giorno ne avrò una anch’io, per ora sono socio del club che raccoglie molti fortunati che la posseggono.
Mi sembra un ottimo inizio. Un grazie di cuore al Presidente e a tuti i soci.
Per chi volesse visitare il ricchissimo sito del Karmann Ghia Club Italia, ecco il link: http://www.karmannghia.it

Today, with my great pleasure, the character of my detective novels, the commissioner Jean-Pierre Mordenti of the Criminal Brigade in Paris has been made Honorary Member of the Italian Karmann Ghia Club. Obviously we both consider this a great pleasur as well than a great honour.

Since his first adventure, Les italiens, published by Instar Libri i, the FuoriClasse collection, commissioner Mordenti drive a pale blue Karmann Ghia that herited from his father, a cop of the Motorcycle Police, dead under the weight of its byke that he was still driving at age 80.
The Karmann Ghia is one of the two cars that I’ve always dreamed to have – the other one is the Volvo P 1800 coupé – but that unfortunately I didn’t make it to buy. This is why when I invented the character of the commissioner, i’ve decided that he would have had one.
Many detectives in the history of cinema and comics drove vintage sport cars, it is part of the someway “blasé” mood that they have. Lew Harper drove an old Porsche Speedster in the beautiful movie
Harper (1966), the P.I. Dan Tanna was used to park his ’56 Ford Thunderbird in his own home livingroom in the well known Tv series Vegas (1978), Frank Bullitt pursued the bad guys at the wheel of his fantastic bottle-green Ford Mustang in the outstanding Bullitt (1968). The journalist-detective Ric Hochet was cruising around Paris on his Volvo P 1800, before and on a Porsche 911 Targa later, in the homonymous comic series. Obviously, Simon Templar drove a Volvo P 1800 and James Bond only had an embarrassingly wide choice. Even Mickey Mouse, at least, hadve a sport car.
And so, the commissioner Mordenti, chief of the
Italiens Team at the Crim, have his Karman Ghia, a beautifully shaped car whose roar is similar to that of a sack full of empty cans.
Maybe one day I will have one myself. So far I’m a member of the Club that gathers many of the lucky owners.
It looks like a great beginning. Heartfelt thanks to the President and to all the members.
For those who want to visit the web site of the Karman Ghia Italian Club, here it is the link: http://www.karmannghia.it

3 pensieri su “Socio onorario del Karmann Ghia Club Italiano

  1. Buon Anno Enrico,
    da Nicola Musella autore del blog sui fumetti: Comicsando.
    N.B
    Mi piacciono le tue foto e hai una bella macchina, io ho da poco incominciato a fotografare con una Canon 450d e spero d’imparare ad usarla al meglio.
    By

    • Buon anno anche a te, Nicola, grazie per i complimenti. Come dici tu, molto è dovuto alla macchina fotografica… :-) Due anni fa ho deciso di vendere tutta la mia attrazzatura in pellicola, varie Contax G e relativi obiettivi e ho comprato la Leica per passare al digitale. La M8 è un vero schianto, soprattuto per le fantastiche lenti che si possono usare. Tra l’altro, sai che esiste un adattatore per la Canon che permette di utilizzare sulla 450D le lenti Leica R, quelle della Reflex tipo R9, che sono altrettanto sopraffine e si trovano su eBay a prezzi molto accessibili.
      Complimenti per il tuo blog, è ricchissimo. Hai una pagina su Flickr dove metti le foto?
      Ancora tanti auguri per un 2010 ricco di cose buone.

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